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giovedì 27 Febbraio 2020
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    Volo PS752: un nuovo caso MH-17 per l’Ucraina?

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    RistrettoPotrebbe essere stato un missile anti-aereo iraniano ad abbattere il volo PS752 delle Ukraine International Airlines (UIA), precipitato mercoledì poco dopo il decollo nei dintorni di Teheran. È quanto sostenuto dal Pentagono e dai servizi segreti statunitensi, che avrebbero tracciati radar e immagini satellitari a conferma dell’evento.

    La tesi sarebbe confermata anche dai servizi segreti canadesi, come dichiarato pubblicamente dal Premier Justin Trudeau, e il New York Times ha diffuso un video – raccolto dal giornalista Nariman Gharib – che mostrerebbe il momento dell’impatto del missile con l’aeroplano. L’abbattimento sarebbe stato accidentale, frutto probabilmente di un errore della difesa anti-aerea iraniana in stato d’allerta per la contemporanea rappresaglia missilistica lanciata contro le basi USA in Iraq per la morte del generale Soleimani.

    Tuttavia non tutti sono convinti da questa ipotesi. Oltre al Governo iraniano, che ha ovviamente rigettato ogni accusa e continua a sostenere la tesi del guasto tecnico, anche diversi esperti internazionali come Mark Zee, fondatore della compagnia di intelligence aerospaziale Opsgroup, si mostrano estremamente cauti sull’argomento e sottolineano l’attuale mancanza di prove materiali a sostegno delle affermazioni statunitensi. Lo stesso video del New York Times non è ancora stato verificato in maniera esaustiva e le prove radar e satellitari addotte a sostegno della tesi missilistica dovranno essere rese pubbliche per permettere la valutazione dei responsabili dell’inchiesta. Da parte sua, l’Ucraina procede con i piedi di piombo e il Presidente Zelensky ha ribadito la necessità di un’ampia collaborazione internazionale per raggiungere la verità sull’accaduto. Per Kiev la tragedia del PS752 ricorda troppo quella dell’MH-17, precipitato in Donbass nel 2014 dopo essere stato colpito da un missile Buk dei separatisti filo-russi, e il Paese vorrebbe cercare di evitare lo stesso tipo di depistaggi, polemiche diplomatiche e guerre mediatiche viste all’opera in quella drammatica occasione. In più, i responsabili ucraini non nascondono una certa irritazione nei confronti dei servizi USA, che non avrebbero condiviso le informazioni in loro possesso con il Governo di Kiev.

    Intanto le indagini ufficiali sono inziate con l’arrivo a Teheran di un’equipe di investigatori ucraini, che hanno chiesto di poter ispezionare al più presto il luogo del disastro per cercare eventuali parti di missile e analizzare i resti del velivolo. Dopo qualche esitazione iniziale, l’Iran ha invitato il National Transport Safety Board (NTSB) statunitense a collaborare all’inchiesta, anche se non è ben chiaro cosa potrà fare l’organizzazione dato l’attuale clima di scontro politico-militare tra Washington e Teheran.  E anche la Francia ha offerto assistenza tecnica agli investigatori iraniani e ucraini.

    Simone Pelizza

    Simone Pelizza
    Simone Pelizzahttp://independent.academia.edu/simonepelizza

    Piemontese doc, mi sono laureato in Storia all’Università Cattolica di Milano e ho poi proseguito gli studi in Gran Bretagna. Dal 2014 faccio parte de Il Caffè Geopolitico dove mi occupo principalmente di Asia e Russia, aree al centro dei miei interessi da diversi anni. Sono anche membro della Società Italiana di Storia Militare e ho pubblicato brevi contributi su alcuni giornali accademici.
    Nel tempo libero leggo, bevo caffè (ovviamente) e faccio lunghe passeggiate. Sogno di andare in Giappone e spero di realizzare presto tale proposito. Nel frattempo ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Cina, che ho visitato recentemente per lavoro.

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