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domenica 24 Maggio 2020
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    Filippine, l’attacco degli indipendentisti islamici a Mindanao

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    Nel sud delle Filippine l’esercito sta combattendo da lunedì contro i ribelli del Fronte Nazionale di Liberazione Moro, che mirano alla creazione di uno Stato islamico indipendente da Manila. Il gruppo ha assalito la città di Zamboanga, sull’isola di Mindanao, ma gli scontri si stanno allargando nei villaggi circostanti.

     

    1. COMBATTIMENTI A MINDANAO – All’alba di lunedì 9 settembre, nelle Filippine i miliziani del Fronte Nazionale di Liberazione Moro (FNLM) hanno attaccato la città di Zamboanga, nell’isola di Mindanao, ingaggiando una serie di duri scontri con le forze regolari ancora in atto. I combattimenti si sono estesi anche in altri centri abitati, ma a riguardo le Autorità filippine non sono in grado di confermare se in alcuni villaggi stiano agendo il FNLM o diverse formazioni islamiste, presenti in discreto numero nella vicina Provincia insulare di Basilan.  Le fasi iniziali delle incursioni non sono ben chiare, ma, secondo le testimonianze, i miliziani sarebbero sbarcati a Zamboanga, prendendo molti ostaggi e impiegandoli addirittura come scudi umani. Il FNLM ha replicato che siano state le truppe governative ad aprire il fuoco su un corteo pacifico che stava manifestando in favore dell’indipendenza. Resta incerto per il momento il numero delle vittime civili (probabilmente tra 12 e 21), però almeno 13mila persone hanno abbandonato le proprie abitazioni per rifugiarsi nello stadio della città e in alcune chiese.

     

    2. LE MOTIVAZIONI DEL FNLM – Alcuni osservatori sostengono che l’attacco a Zamboanga sia da collegarsi direttamente alla reazione di Nur Misuari, fondatore del movimento, all’esclusione del FNLM dalle negoziazioni per la pace tra il Governo di Manila e il Fronte Islamico di Liberazione Moro (FILM), un altro gruppo combattente. Contestando la legittimità degli accordi raggiunti, Misuari ha ribadito in agosto la proclamazione, già annunciata a gennaio, della nascita di uno Stato islamico indipendente nel sud delle Filippine, il Bangsamoro, comprendente Mindanao, Palawan, Sulu e la regione malesiana di Sabah.

     

    3. L’INDIPENDENTISMO MUSULMANO – Nelle Filippine meridionali sono attivi molteplici gruppi che mirano alla costituzione di uno Stato indipendente o all’abbattimento del Governo centrale. Il FNLM, per esempio, fu fondato tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta da Nur Misuari con lo scopo di conquistare uno spazio per i musulmani filippini della regione, chiamati “mori” durante l’epoca coloniale spagnola (1565-1898), in un Paese nel quale i cristiani superano il 90%. Lo scontro tra i gruppi di varia ispirazione islamica e le Filippine ha causato dagli anni Settanta tra 120mila e 150mila vittime, ma, al momento della firma del trattato di pace tra Manila e il FNLM nel 1996, il FILM, una fazione intransigente del movimento scissasi negli anni Ottanta, continuò la guerra. Recentemente è avvenuto l’esatto contrario, con il FILM che ha avviato nel 2012 le trattative con lo Stato centrale, mentre il FNLM è stato posto in secondo piano.

     

    Beniamino Franceschini

    Beniamino Franceschini
    Beniamino Franceschini

    Classe 1986, vivo sulla Costa degli Etruschi, in Toscana. Laureato in Studi Internazionali e dottorando di ricerca in Scienze Politiche all’Università di Pisa, sono specializzato in geopolitica e marketing elettorale. Mi occupo come libero professionista di analisi politica (con focus sull’Africa subsahariana), formazione e consulenza aziendale. Sono vicepresidente del Caffè Geopolitico e collaboro al coordinamento del desk Africa. Ho un gatto bianco e rosso chiamato Garibaldi.

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