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Consigli non richiesti: America Latina – I nostri suggerimenti al Governo “Conte bis” sulla politica estera italiana

Lo stato delle relazioni

L’America Latina prova ad assestarsi dopo gli sconvolgimenti elettorali degli ultimi due anni e presenta oggi una situazione piuttosto variegata. Se è vero che l’asse politico si è spostato, in generale, sempre più verso un conservatorismo di stampo liberista, permangono regimi socialisti all’interno di una tornata elettorale prossima e dall’esito incerto e delicato. Se Maduro in Venezuela resiste nonostante le pressioni internazionali e Bolsonaro in Brasile comincia a far vedere fino a dove può arrivare, le urne da qui a due mesi ci diranno dove vanno Uruguay, Bolivia e, soprattutto, Argentina. Saper cogliere le opportunità di investimento, ridefinire e tutelare il concetto di interesse nazionale nostrano e saper parlare alla folta comunità italiana (si parla di qualche milione di passaporti) saranno i “main tasks” del nuovo Ministro degli Esteri, in un contesto dove l’Italia avrebbe probabilmente molte più opportunità da sfruttare di quanto non abbia fatto fino ad ora in ragione delle affinità culturali con diversi Paesi dell’area.  

Le priorità

  • Assumere una posizione chiara sulla crisi venezuelana, focalizzandosi non solo sull’aspetto politico ma soprattutto sul dato umanitario;
  • Intervenire, sfruttando i buoni rapporti con Bolsonaro, sul tema deforestazione in Amazzonia;
  • Intensificare le relazioni con le economie emergenti dell’area, Perù e Cile;
  • Intercettare le ambizioni di sviluppo infrastrutturale soprattutto del Messico, al fine di individuare opportunità per le nostre aziende;
  • Dare continuità all’azione diplomatica e commerciale in Argentina

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Andrea Martire

Appassionato di America Latina, background in scienze politiche ed economia. Studio le connessioni tra politica e sociale. Per lavoro mi occupo di politiche agrarie e accesso al cibo, di acqua e diritti, di made in Italy e relazioni sindacali. Ho trovato riparo presso Il Caffè Geopolitico, luogo virtuoso che non si accontenta di esistere; vuole eccellere. Ho accettato la sfida e le dedico tutta l’energia che posso, coordinando un gruppo di lavoro che vuole aiutare ad emergere la “cultura degli esteri”. Da cui non possiamo escludere il macro-tema Ambiente, inteso come espressione del godimento dei diritti del singolo e driver delle politiche internazionali, basti pensare all’accesso al cibo o al water-grabbing.