Puoi leggerlo in 1 min.

#Consigli non richiesti: Nord America – I nostri suggerimenti al Governo “Conte bis” sulla politica estera italiana

Lo stato delle relazioni

L’Italia ha rapporti solidi sia con gli Stati Uniti sia con il Canada. Partendo da quest’ultimo, l’accordo commerciale CETA, stipulato da Ottawa con l’Unione Europea, può incentivare ancora di più gli scambi tra i due Paesi. L’Italia gode di un surplus commerciale con il Canada.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, le cose si fanno più complicate, soprattutto a causa del fattore Trump alla Casa Bianca. Stando a Twitter, il Presidente USA stima il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, ed è stato tra i primi a congratularsi dopo l’inizio del Governo sostenuto da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Le questioni aperte, però, rimangono, come avevamo già analizzato nel nostro Giro del Mondo 2019. Trump ha fatto del deficit commerciale statunitense con gli altri Paesi e con l’UE una delle sue battaglie principali, con l’obiettivo, forse utopico, di eliminarlo. L’Italia ha un elevato surplus, perciò non è teoricamente fuori dal mirino. Inoltre, c’è la questione del 2% di spesa nel settore difesa (che Roma non raggiunge e non lo farà nel breve-medio periodo) e quella dell’acquisto del cacciabombardiere F35 Lightning II finora proceduta a fasi alterne. Ultimo, ma non ultimo: agli Stati Uniti non è piaciuta affatto l’apertura alla Nuova Via della Seta cinese, che è sembrata senza condizioni e precauzioni.

Le priorità

  • Continuare nel solco delle relazioni attuali con il Canada;
  • Fare sponda con l’Unione Europea, e con Parigi e Berlino in particolare, per difendersi da rappresaglie commerciali da parte degli Stati Uniti;
  • La Nuova Via della Seta cinese offre numerose opportunità, ma ha anche molti rischi: cercare di massimizzare le prime senza attuare un’apertura “non controllata” e ribadire la collocazione atlantica dell’Italia;
  • Fare finalmente chiarezza sull’acquisto dei cacciabombardieri F35. Il fatto che l’Italia sia partner di secondo livello e che ha la responsabilità dell’assemblaggio di parti o di interi aeroplani alla FACO di Cameri spinge verso il proseguimento e il completamento del programma, per non perdere ciò che si è ottenuto finora.

Servono più dettagli?

Print Friendly, PDF & Email
Emiliano Battisti

Sono nato a Roma nel 1986 e ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ho collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ho un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrivo per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizzo i teatri di crisi internazionale. Attualmente sono responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.