Puoi leggerlo in 2 min.

In 3 sorsiIl 5G permetterà di processare dati attraverso il Machine Learning, operazione fino ad ora impossibile. Cina ed Europa sono i maggiori detentori della tecnologia dell’IoT, Internet of Things.

1. HUAWEI, UN GIGANTE IMPOSSIBILE DA FERMARE

Il 28 aprile 2019 il CEO di Huawei Cile ha detto :”Vogliamo rendere Huawei Chile un punto di riferimento per il Sudamerica e per il resto del mondo“. Il 5G in America Latina, da Panama all’Argentina, potrebbe parlare cinese: un’area che vede la pressoché totale penetrazione tecnologica di Pechino, grazie anche all’ampio margine di manovra dei Governi locali, che decidono con quali partner commerciali fare affari. Da Panama fino all’Argentina, il 4G ed il futuro 5G parleranno cinese. In primo luogo perché non esiste una tecnologia 5G americana, e poi perché sono solo Ericsson, Nokia e Huawei a detenere il 100% dei brevetti e quindi il mercato del 5G. La versione cinese ha costi inferiori e le rinnovate partnership geopolitiche nel continente latino rendono di fatto Huawei come unico attore tecnologico del settore.

Embed from Getty Images

Fig. 1 – Il Fondatore di Huawei Ren Zhengfei

2. UN AVVIO LENTO, MA QUOTE DI MERCATO DA PRIMATO

Huawei sbarcò in Sudamerica all’inizio degli anni Duemila e arrivò in Messico nel 2001, Paese nel quale oggi detiene l’11,4% di market share, a fronte di quote che nel continente oscillano tra l’8% e il 20%. Oltre alla telefonia parte importante della crescita di Huawei nell’area è dovuta ai progetti sulle telecomunicazioni promossi dai Governi locali. Un caso recente è l’annuncio del Presidente venezuelano Nicolás Maduro per un investimento congiunto con Huawei, ZTE e società russe per implementare una rete 4G e 5G nel il paese. In Ecuador Huawei ha vinto un appalto nel 2009 per completare la posa di mille chilometri di fibra ottica, raggiungendo una copertura del 90% della popolazione coperta. In Paraguay, Huawei è stata selezionata dal Ministero delle Tecnologie, dell’Informazione e della Comunicazione. In Uruguay, la società cinese lavora con la compagnia telefonica statale Antel dal 2006 e il Ministero degli Interni ha addirittura installato al confine con il Brasile 1.900 telecamere fisse e 200 cupole mobili donate dal Governo di Pechino.

Embed from Getty Images

Fig. 2 – Una squadra di calcio sudamericana sponsorizzata da Huawei

3. DAI MEGA PROGETTI CABLATI ALLE SQUADRE DI CALCIO

Uno dei più grandi progetti di Huawei nella regione è stato un cavo sottomarino di 6mila chilometri che dal 2018 collega il Sudamerica con l’Africa, attraverso Fortaleza in Brasile e Kribi in Camerun, un’impresa realizzata da Huawei Marine Networks. La società ha fornito la tecnologia per il progetto Fibra Óptica Austral, che unisce con la fibra ottica la regione cilena della Patagonia. Da questi successi l’azienda ha ottenuto i riconoscimenti per un’altra scommessa, cioè la connessione transoceanica tra il Sudamerica e l’Asia, un super cavo tra Cile e Cina. Lo scorso 20 febbraio, inoltre, Huawei ha annunciato l’inizio dei lavori di un cavo ottico che collegherà la Baja California con Sinaloa, Messico.
Dal punto di vista del marketing, la compagnia ha sponsorizzato le squadre peruviane Alianza Lima e Sporting Cristal, il Santa Fe de Colombia, l’Ecelec dell’Ecuador, l’America del Messico, il Bolivar della Bolivia e le argentine Boca Juniors e River Plate, senza dimenticare la Nazionale di Panama.
Il tutto con una speciale attenzione per i giovani latinos.
Sembrerebbe che Trump stia perdendo la sfida contro Huawei per via della sua volontà di difendere il market share di Qualcom e Intel. La penetrazione cinese è cresciuta ovunque in Sudamerica, con i Governi della regione felici degli affari con la Repubblica Popolare, al di là delle ideologie. Tuttavia, mentre Washington e Pechino misurano le proprie forze in questa disputa tecnologica, l’America Latina sta cominciando a dividersi ancora di fronte al nuovo bipolarismo.

Ivan Memmolo

Print Friendly, PDF & Email