"The General Public to the Palace for the New Year Greeting 2017" by Dick Thomas Johnson is licensed under CC BY
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In 3 sorsi Con l’abdicazione dell’Imperatore del Giappone Akihito, avvenuta ufficialmente il 30 aprile, ha avuto inizio dal 1° maggio l’era Reiwa, ovvero il regno dell’Imperatore Naruhito, primogenito di Akihito. Dal 1817 non si assisteva a una abdicazione in vita dal Trono del Crisantemo.

1. 30 ANNI DI AKIHITO

L’ormai Imperatore Emerito Akihito è il figlio del celebre Hirohito, seduto sul Trono del Crisantemo durante la Seconda Guerra Mondiale e ricordato, tra l’altro, per la dichiarazione sulla natura umana dell’Imperatore avvenuta il 1° gennaio 1946. Succedendo al padre nel 1989, Akihito ha dato inizio all’era Heisei, che è ufficialmente terminata il 30 aprile scorso con una cerimonia ufficiale. L’aspetto peculiare del trentennale regno di Akihito è l’essere l’Imperatore “tra la gente”, non al sopra di essa. Akihito da sempre si è dedicato a temi di grande rilevanza sociale, primo fra tutti il rispetto dell’ambiente. Si è inoltre sempre messo in prima linea nell’essere vicino alle persone più bisognose e colpite da calamità naturali, a partire dalla straordinaria eruzione vulcanica avvenuta nel sud-ovest del Paese nel 1991. Akihito si è sempre fatto promotore di una politica di pace fra i popoli: assieme all’Imperatrice Michiko ha spesso fatto visita a sacrari e luoghi della memoria anche all’estero, sottolineando la volontà di risanare le fratture che hanno segnato i rapporti con altri Paesi (soprattutto gli Stati Uniti) nel corso del secolo scorso.

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Fig. 1 – L’Imperatore Akihito partecipa in abito tradizionale ai riti religiosi per la sua abdicazione, 30 aprile 2019

2. UN COMPLESSO CERIMONIALE

La cerimonia di abdicazione è iniziata la mattina del 30 aprile, momento in cui l’Imperatore si è recato al Santuario del Palazzo Imperiale per rendere omaggio ad Amaterasu, la Dea del Sole dalla quale avrebbe origine la famiglia imperiale, ai kami, le entità spirituali e divine del credo shintoista, e agli antenati, per informarli della sua volontà di abdicare. Il discorso ufficiale e il rituale vero e proprio (Taiirei-Seiden-no-gi) si è tenuto la sera stessa presso la Sala dello Stato. Hanno presenziato 300 persone, tra le quali il premier Shinzo Abe (che ha tenuto un discorso in rappresentanza del popolo giapponese), i Presidenti delle due Camere della Dieta e varie autorità pubbliche. Dopo la consegna dei sigilli imperiali e di due dei tre “sacri tesori” simboli della regalità (ovvero la spada e il gioiello), l’Imperatore Akihito si è espresso ringraziando tutti colore che l’hanno sostenuto in questi anni come simbolo dello Stato.
Se dal 1° maggio Akihito è diventato Joko, ovvero Imperatore Emerito, il figlio Naruhito e la moglie Masako sono ufficialmente Imperatore e Imperatrice del Giappone. Il secondogenito di Akihito e fratello minore di Naruhito, Principe Akishino, è invece ora Koshi, ovvero il primo nella linea di successione al trono, poiché l’attuale Imperatore non ha figli maschi.

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Fig. 2 – Il nuovo Imperatore Naruhito e sua moglie Masako incontrano per la prima volta il pubblico di fronte al Palazzo Imperiale, 4 maggio 2019

3. NARUHITO, 126° IMPERATORE DEL GIAPPONE

Il Regno di Naruhito corrisponde all’era Reiwa, ovvero “bella armonia”. È iniziata una volta scoccata la mezzanotte del 1° maggio. Quella stessa mattina Naruhito è stato incoronato Imperatore nella Sala dei Pini del Palazzo Imperiale, cerimonia alla quale per tradizione le donne della famiglia imperiale non possono partecipare. Ha ricevuto i sigilli e i sacri oggetti della regalità e dopo il discorso di saluto da parte del Premier Abe si è rivolto agli astanti: «Nell’ascendere al trono, giuro che rifletterò profondamente il corso seguito da Sua Maestà l’Imperatore Emerito e terrò in mente il sentiero battuto dai passati imperatori, e mi dedicherò all’auto-miglioramento». Inoltre, «Prego sinceramente per la felicità del popolo e per l’ulteriore sviluppo della nazione e per la pace nel mondo». Molti osservatori concordano sul fatto che il nuovo sovrano 59enne seguirà le orme del padre, facendosi promotore della pace e del rispetto di alcuni diritti umani fondamentali anche nel resto del mondo. Formalmente l’ascesa al trono sarà completata con la cerimonia del Sokuirei Seiden no Gi, in programma il prossimo 22 ottobre, quando l’Imperatore proclamerà il suo status di fronte alle Autorità di circa 200 Paesi.

Mara Cavalleri

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Mara Cavalleri

L’Università di Padova è la mia Alma Mater: qui infatti ho conseguito sia la laurea triennale che magistrale con lode in Politica Internazionale e Diplomazia. Ho frequentato inoltre il Master in Diplomacy presso l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). Dopo un corso formativo presso la Camera di Commercio di Milano, ho iniziato la mia carriera di Social Media Manager e Web Campaign Strategist. Attualmente lavoro presso una digital agency, dove mi occupo dell’implementazione e gestione di strategie di marketing per enti e imprese che operano a livello nazionale e internazionale.

Affascinata dal Giappone sin da piccola, ho avuto modo di approfondire tramite corsi e letture specifiche la lingua, la cultura e la storia di questo Paese che, per molti aspetti, si distingue dagli altri nel panorama globale. Amo molto viaggiare e nel tempo libero pratico trekking d’alta quota.