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Miscela Dark – Gli avvenimenti principali riguardanti la galassia jihadista in queste due settimane.

AFGHANISTAN
IRAQ
YEMEN
  • Le forze di sicurezza yemenite, sostenute dagli aerei della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, hanno condotto una vasta operazione militare contro i militanti di al-Qa’ida, nella valle di Omairan, distretto di Mudiah, nella provincia meridionale di Abyan. Le forze di sicurezza hanno riconquistato e smantellato un vasto campo di addestramento del gruppo terrorista. Abyan è stata una delle principali roccaforti del gruppo al-Qa’ida nella penisola arabica.
SIRIA
  • I gruppi terroristici di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) e di Hurras al-Din (HAD) hanno stipulato un accordo. Tra i punti principali quello di smettere di criticarsi nei media, di collaborare, di istituire commissioni per giudicare questioni «legali e di sicurezza».
  • Un doppio attentato è stato condotto nella città di Idlib da HTS, che ha ucciso 15 persone, tra cui quattro bambini, e ne ha ferite 50. La prima esplosione è stata causata da un ordigno esplosivo piazzato sotto una macchina nel quartiere di Qusour. Una seconda bomba è quindi esplosa dopo che le ambulanze erano arrivate sulla scena della prima esplosione. Idlib è l’ultima provincia della Siria ancora fuori dal controllo del Governo del presidente Bashar al-Assad ed è dominata da Hay’at Tahrir al-Sham.
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Fig. 1 – L’area del doppio attacco nella città di Idlib, in Siria, il 18 febbraio 2019

SOMALIA
  • L’esercito americano ha condotto un raid aereo in Somalia e ha ucciso 35 combattenti di Al-Shabaab, a est di Beledweyne, nella regione di Hiran.
  • Circa 29 persone sono morte e altre 45 sono rimaste ferite (i dati sono ancora parziali) in un violento attacco di al-Shabaab. Nel centro di Mogadiscio un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un camion davanti all’ingresso dell’ Hotel Makkah Al Mukaramah, situato nell’omonima e affollata strada nel centro della capitale. A seguito dell’esplosione circa cinque miliziani armati, sono penetrati nel ristorante dell’hotel facendo fuoco sulla gente.
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Fig. 2 – I veicoli utilizzati per l’attacco bruciano all’esterno dell’hotel MakKa Al-Mukarama nella capitale della Somalia, Mogadiscio

CIAD
  • I militanti di Boko Haram hanno ucciso cinque persone, ne hanno ferite altre cinque e ne hanno rapite nove, tra cui sei donne, in attacchi a due villaggi nel Ciad occidentale. Gli attacchi sono avvenuti nel villaggio di Bouboura, mentre i sequestri si sono verificati in un secondo attacco nel villaggio di Ngasia.
NIGERIA
MALI
  • L’esercito francese ha annunciato che le proprie forze speciali in Mali hanno condotto un’operazione contro Jama’a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin (JNIM) e hanno ucciso il vice leader del gruppo alleato di al-Qa’ida Yahya Abu al Hammam.
PAKISTAN
  • L’Air Force indiana ha lanciato un raid contro un campo addestramento di Jaish-e-Mohammad (JeM), in Pakistan. Dodici aerei da combattimento Mirage 2000 hanno colpito il campo nelle prime ore del mattino. I funzionari indiani stimano che tra 200 e 300 membri di JeM siano stati uccisi nell’operazione di controterrorismo. Il campo JeM si trovava a Balakot, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, a nord di Abbottabad.
EGITTO
USA
  • Gli Stati Uniti hanno annunciato, tramite un avviso pubblicato sul sito web del Rewards for Justice del Dipartimento di Stato, una ricompensa di 1 milione di dollari per informazioni utili alla cattura di Hamza bin Laden, figlio del di Osama bin Laden. Gli Stati Uniti hanno dichiarato Hamza bin Laden un terrorista nel 2017.
JIHADIMEDIA
  • Islamic State in West Africa Province (ISWAP): l’agenzia di notizie dello Stato Islamico Amaq ha pubblicato un video che mostra l’attacco condotto dai combattenti dell’ISWAP delle scorse settimane sull’aeroporto a Maigduri e sulle posizioni dell’esercito nigeriano nello Stato del Borno.
  • Al-Qa’ida in the Arabian Peninsula (AQAP: Un importante membro di al-Qa’ida nella penisola arabica (AQAP), Khalid Batarfi, ha tenuto un discorso video in cui ha incitato i militanti alla lotta per il cambiamento del regime negli Emirati Arabi Uniti.

Daniele Garofalo

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Daniele Garofalo

Sono nato a Salerno nel 1988. La storia, la geografia, la politica e i viaggi, sono da sempre le mie grandi passioni. Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Scienza Storiche presso l’Università Federico II di Napoli, con una tesi in Storia delle Dottrine Politiche nel 2016,  mi specializzo nel 2017 in Geopolitica e Relazioni Internazionali con il corso di formazione del “Centro Studi Geopolitica.info” di Roma, patrocinato dal  CEMAS, la Società Geografica Italiana e il Link Lab della Link Campus University.  Sono ricercatore e analista indipendente di Geopolitica, Relazioni Internazionali e storia contemporanea. Collaboro con il “Centro Studi Geopolitica.info”, il Quotidiano online indipendente di Geopolitica e Politica estera “Notizie Geopolitiche.net” e da maggio 2018 collaboro con il Desk Asia del Caffè Geopolitico. Da gennaio 2019 per il Caffè Geopolitico mi occupo della rubrica miscela dark “Gli Occhi nel Jihad”. Ho collaborato con l’ASRIE, l’“Association of Studies, Research and Internationalization in Eurasia and Africa” alla rivista digitale Geopolitical Report Vol.3/2018 “Geopolitics of Eurasia: international relations, security issues, and economic projects”, con un analisi dal titolo “Belucistan, tensioni e guerre in una regione strategica”, al Geopolitical Report Vol. 4/2018 “Mediterranean Sea: Current Trends and Challenges” con un’analisi dal titolo “La questione Tuareg” e al Geopolitical Report Vol. 1/2019 “Belt and Road Initiative: Security Issues, Investment Opportunities and Geopolitics”, dal titolo “La Nuova Via della Seta e l’espansione nel Corno d’Africa”. Mi occupo principalmente della ricerca, studio e analisi dell’area mediorientale e nordafricana, dell’Asia Centromeridionale e del terrorismo islamista.