Puoi leggerlo in 1 min.

Ristretto – AstroCaffèIl Caffè ha partecipato all’evento dell’AIPAS dedicato alla space economy e al ruolo dell’Italia.

Con il termine “space economy” si intende la filiera che dalla ricerca e sviluppo porta ai servizi basati su piattaforme spaziali utilizzabili da utenti di ogni tipo. Alcuni Paesi sono all’avanguardia nel settore, come ad esempio gli Stati Uniti. Qui, unendo gli attori pubblici (la NASA, ma non solo) e privati si riesce a coprire tutto lo spettro di passaggi che porta dall’idea al servizio, compreso il lancio. Per ogni tipologia di satellite esistono numerose applicazioni connesse. Basti pensare che le piattaforme spaziali dedicate all’osservazione della Terra (sia con sensori ottici sia radar) possono essere usate in vari campi, come l’agricoltura, il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze connesse ai disastri naturali, la sicurezza e la difesa. Anche i satelliti per il posizionamento, la navigazione e la sincronizzazione temporale globale hanno molte applicazioni. Da quella più immediata dei navigatori satellitari installati nelle nostre automobili e nei nostri smartphone alla sincronizzazione delle transazioni azionarie e finanziarie globali passando per la gestione del traffico (i semafori di New York City sono sincronizzati grazie al GPS).

Per l’Italia, essere membro dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Unione Europea è fondamentale per poter partecipare all’intera filiera della space economy. Ma anche da sola qualcosa può fare (e sta facendo), creando programmi volti allo sfruttamento nazionale di asset spaziali europei come il GovSatCom (pooling and sharing di satelliti per le telecomunicazioni), il Galileo (navigazione, posizionamento e sincronizzazione temporale globale) e Copernicus (osservazione della Terra). Il 20 febbraio scorso, l’AIPAS (associazione che riunisce la PMI italiane nel settore spaziale, oltre ad alcune grandi aziende) ha tenuto un evento presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), proprio sulla space economy. Il Caffè era presente. Durante l’evento, che ha visto l’utilizzo di un sistema innovativo per la partecipazione del pubblico, sono state discusse diverse tematiche concernenti il valore economico e strategico delle applicazioni spaziali per il nostro Paese oltre a fare una disanima della situazione attuale e delle prospettive future.

Emiliano Battisti

Print Friendly, PDF & Email
Emiliano Battisti

Sono nato a Roma nel 1986 e ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ho collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ho un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrivo per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizzo i teatri di crisi internazionale. Attualmente sono responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.

Comments are closed.