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Eventi – La questione “migrazioni” ci interpella tutti i giorni, proponendoci di continuo degli scenari di emergenza.

Occorre svincolarsi da questo modo di (non) affrontare il problema, ponendosi in una prospettiva di lungo termine.

In primo luogo spingendo lo sguardo al di là dell’Italia e dell’Europa, cominciando quindi a parlare di “migrazioni” invece che di “immigrazione”; siamo molto abituati a fare attenzione solo a ciò che accade nel nostro campicello (sia esso l’Italia o l’Europa), perdendo di vista la globalità dei problemi, in particolare per ciò che accade lontano dai nostri confini

In secondo luogo considerando che quello delle migrazioni non è un fenomeno contingente, ma un fenomeno che è sempre esistito e che nel futuro acquisterà connotati del tutto nuovi, legati ad una molteplicità di fattori economici, sociali ed ambientali che dobbiamo conoscere per non rimanerne sorpresi o esserne colti impreparati.

In terzo luogo valutando se e come i migranti, che in questo caso possiamo chiamare propriamente “immigrati”, possono essere (e forse sono già) una risorsa per i paesi di arrivo, ed in particolare per l’Italia; attingendo anche ad un patrimonio di esperienze che, in anni relativamente recenti, sono state condotte in Italia e altrove.

Ne parleranno Lorenzo Nannetti, Responsabile Scientifico dell’Associazione Culturale “Il Caffè Geopolitico” e Bruno Riccio, docente di antropologia culturale presso l’Università di Bologna. L’incontro si svolgerà martedì 26 febbraio 2019 alle h.21 presso il Salone Bolognini in Piazza San Domenico 13 a Bologna. L’ingresso è ad offerta libera.

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Lorenzo Nannetti

Nato a Bologna nel 1979, appassionato di storia militare e wargames fin da bambino, scrivo di Medio Oriente, Migrazioni, NATO, Affari Militari e Sicurezza Energetica per il Caffè Geopolitico, dove sono Senior Analyst e Responsabile Scientifico, cercando di spiegare che non si tratta solo di giocare con i soldatini. E dire che mi interesso pure di risoluzione dei conflitti… Per questo ho collaborato per oltre 6 anni con Wikistrat, network di analisti internazionali impegnato a svolgere simulazioni di geopolitica e relazioni internazionali per governi esteri, nella speranza prima o poi imparino a gestire meglio quello che succede nel mondo. Ora lo faccio anche col Caffè dove, oltre ai miei articoli, curo attività di formazione, conferenze e workshop su questi stessi temi.