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In evidenza

Asia

gennaio, 2017

  • 18 gennaio

    La Cina e l’Ordine internazionale liberale: un rapporto ambiguo

    In 3 sorsi – La Cina si accinge a diventare uno degli attori principali sulla scena internazionale nel XXI secolo. Il crescente peso internazionale che sta assumendo la potenza asiatica la induce a diventare un soggetto responsabile all’interno del sistema internazionale. È perciò in quest’ottica che assume particolare importanza il tema della convivenza della Cina con l’ordine internazionale stabilito

  • 17 gennaio

    Le sfide di Xi Jinping nel 2017

    Il Giro del Mondo il 30 Caffè 2017 – Il 2017 sarà un anno cruciale per la Cina da vari punti di vista, sia in materia di politica interna che di politica estera, ma soprattutto sarà l’anno in cui si terrà il 19mo Congresso del Partito Comunista. Da sempre questo evento politico è oggetto di forte attenzione perché è volto a gettare le basi sulle quali il Paese si muoverà nei successivi cinque anni

  • 13 gennaio

    Recessione all’orizzonte per l’economia australiana?

    In 3 sorsi – Lo spettro della recessione si affaccia sull’Australia, isola felice dell’economia mondiale. Per la prima volta in cinque anni, il trimestre si è chiuso con il segno meno e le prospettive non appaiono rosee. All’orizzonte, si stagliano l’annunciato fallimento del TPP e il probabile declassamento da parte delle agenzie di valutazione

  • 13 gennaio

    Il 2017 della Russia di Putin

    Il Giro del Mondo in 30 Caffè 2017 – Il 2016 ci lascia in dote una Russia ormai pienamente consapevole del suo ruolo di attore protagonista sul palcoscenico internazionale. Osservando brevemente i dossier caldi che vedranno coinvolta Mosca in questo 2017, ci renderemo ben conto di ciò. Ma il 2017 conferirà l’Oscar di Global Player alla Russia? Difficile, soprattutto se non si risolveranno i problemi endemici che affliggono la Federazione, stagnazione economica e corruzione su tutti. Ma le vesti di attore non protagonista sono ormai, definitivamente, accantonate. Con buona pace di chi gliele aveva cucite addosso

  • 12 gennaio

    Trump l’anticinese e le lusinghe di Alibaba

    In 3 sorsi – In un momento di estrema freddezza tra gli USA e la Cina, in cui si è rimessa in discussione persino la politica dell’unica Cina, il magnate che è nel Presidente Trump non resiste al creatore della più grande impresa dell’e-commerce, Jack Ma, che promette investimenti e posti di lavoro per gli americani. Cui prodest?

  • 12 gennaio

    Il Caucaso settentrionale tra islamismo ed etnie

    I Quaderni del Caffè – Il Quaderno spiega la delicata situazione della regione del Caucaso settentrionale. L’islamismo sembra farsi strada nella regione, mentre la Russia fatica ad identificare le misure più appropriate ad evitare che i fenomeni di islamizzazione più pericolosi si espandano.

  • 10 gennaio

    Babur-3: alta tensione tra Pakistan e India

    Il test missilisitico da parte del Pakistan mette in luce le rinnovate tensioni con l’India per la questione del Kashmir. Queste possono mettere seriamente a rischio gli equilibri della regione

  • 9 gennaio

    ASEAN: quale prospettiva per la politica di neutralità

    L’ASEAN dalla sua fondazione ha visto modificarsi il suo ruolo nello scenario globale, da terreno di scontro per le grandi potenze a luogo di tensione tra alcuni dei suoi membri e la Cina. Recenti sviluppi come l’attivismo militare cinese e l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti hanno però generato ripercussioni sul principio di neutralità internazionale su cui si fonda l’associazione

  • 9 gennaio

    Dalla Guerra di Corea a Trump: le relazioni degli Stati Uniti con Pyongyang

    Dall’inizio della Guerra Fredda in poi, le relazioni tra l’asse Stati Uniti-Corea del Sud e la Corea del Nord sono state particolarmente complicate. Le controverse dichiarazioni del neo-eletto Trump promettono una svolta non solo nei rapporti con la Corea del Nord, ma anche con la stessa Corea del Sud

  • 4 gennaio

    Uzbekistan: un nuovo Presidente tra passato e futuro

    In 3 sorsi – Le elezioni del 4 dicembre 2016 hanno premiato Shavkat Mirziyoyev, il quale raccoglie la complessa eredità lasciata dal suo predecessore Islom Karimov, indiscusso simbolo politico della nazione