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L’Iran a Roma tra incontri imprenditoriali e manifestazioni culturali

Dal 22 al 26 novembre presso la Nuova Fiera di Roma si svolgerà l’Iran Country Presentation: Culture in Dialogo, esposizione ideata per far conoscere alle aziende e agli imprenditori italiani le possibilità di scambio economico con l’Iran e per promuovere la conoscenza del Paese anche da un punto di vista artistico, culturale, turistico e gastronomico

LE INIZIATIVE DELLA FIERA – Per l’Iran del post-sanzioni l’Iran Country Presentation è la prima grande manifestazione al di fuori dei confini nazionali e la scelta dell’Italia come Paese ospitante non è casuale: l’Italia è infatti tra i Paesi europei con maggiori interessi economici in Iran, con aziende attive in particolare nei settori petrolchimico, agroalimentare e delle infrastrutture. L’evento, organizzato dalla Iran International Exhibitions Co. in collaborazione con Fiera di Roma, è stato promosso dal Ministero dell’Industria, del Commercio e delle Miniere dell’Iran, dalla Trade Promotion Organization of Iran, dalla Camera di Commercio e Industria Italo-Iraniana e dall’Istituto culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma.

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Fig. 1 – L’area esterna della Nuova Fiera di Roma, allestita per l’Iran Country Presentation | Foto: Alice Miggiano

Gli organizzatori della Fiera hanno scelto di affiancare alla promozione commerciale, organizzata in un fitto programma di incontri istituzionali, presentazioni di prodotti e meeting aziendali, anche un ricchissimo calendario di eventi volti a far conoscere la cultura e la civiltà iraniana. I primi giorni della manifestazione sono stati pensati esclusivamente per i rappresentanti istituzionali e delle imprese, attraverso apposito accreditamento presso gli enti organizzatori; l’ingresso sarà invece aperto al pubblico venerdì 25 novembre, nel pomeriggio, e sabato 26 novembre, durante l’orario di apertura della Fiera (9.30-18.00). In queste due giornate si potrà accedere gratuitamente agli oltre 7.000 mq di area espositiva organizzata in diversi padiglioni e prendere parte a incontri letterari, degustazioni, dimostrazioni di artigiani intenti alla tessitura di tappeti, alla calligrafia e alla decorazione della ceramica. Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica Viaggio in Iran e assistere alla proiezione del documentario Scoprire l’Iran attraverso il vento di primavera – Exploring Iran with the Spring Wind. Per le scuole secondarie che avranno aderito all’iniziativa inoltre, nelle mattine del 23 e 25 novembre, sono previsti percorsi didattici organizzati, fra le altre cose, in proiezioni, visite guidate e giochi tematici.

Fig. 2 – L’arte iraniana della tessitura dei tappeti, una delle dimostrazioni a cui si potrà assistere durante la manifestazione Iran Country Presentation

GLI SCAMBI COMMERCIALI TRA ITALIA E IRAN – L’Italia, secondo partner commerciale europeo dell’Iran dopo la Germania, importa dalla Repubblica islamica soprattutto greggio ed esporta principalmente meccanica strumentale. A causa delle sanzioni l’interscambio fra i due Paesi, che prima dell’embargo consisteva in un volume d’affari di circa sette miliardi di dollari annui (di cui oltre cinque miliardi di esportazioni iraniane verso l’Italia), è sceso fino a ottocentomila dollari annui, risalendo a un miliardo e duecentomila dollari nel 2014. Con il recente allentamento delle sanzioni l’Italia punta a riconquistare la posizione privilegiata che aveva prima dell’embargo sperando in un significativo recupero del volume di scambi in un mercato che risulta essere di estrema importanza soprattutto per molte piccole e medie imprese italiane. Le sanzioni internazionali sono costate all’Italia oltre quindici miliardi a partire dal 2006; il settore più colpito è stato quello della meccanica strumentale, che rappresenta tutt’oggi oltre la metà delle esportazioni italiane in Iran e che ha subito oltre il 70% delle perdite complessive (oltre undici miliardi di euro dall’inizio delle sanzioni). Anche se ci vorrà tempo per tornare al volume di scambi precedente alle sanzioni, stime attendibili indicano la possibilità di recuperare circa tre miliardi di euro nei prossimi due anni. Per quanto riguarda il potenziamento degli scambi commerciali e la fortissima volontà di collaborazione economica tra i due Paesi è importante ricordare che il Presidente iraniano Hassan Rouhani ha scelto proprio l’Italia come prima tappa del suo viaggio in Europa dopo la fine delle sanzioni (gennaio 2016).

Fig. 3 – Il Presidente iraniano Hassan Rouhani con il Premier italiano Matteo Renzi durante la sua visita a Roma nel gennaio scorso

L’attuale flusso di esportazioni italiane in Iran, già di per sé consistente (e così suddiviso: 57,9% meccanica strumentale, 8,4% prodotti chimici, 7,7% metallurgia e prodotti in metallo, 5,8% apparecchi elettrici, 5,3% gomma, plastica e materiali da costruzione, 4% farmaceutica affiancati da un 10,9% di altre esportazioni, fonte: SACE), offre ancora enormi potenzialità grazie alla fortissima attrazione che il mercato iraniano ha, ed ha sempre avuto, per il Made in Italy.

L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA FIERA: INCREMENTARE IL VOLUME DI SCAMBI TRA I DUE PAESI – L’Iran Country Presentation si presenta come un’occasione imperdibile per favorire lo sviluppo di nuove relazioni economiche e industriali tra Italia e Iran, sia a livello istituzionale e governativo che per le singole aziende, in un momento storico strategicamente favorevole per la cooperazione economica con la Repubblica islamica. L’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, nel comunicato stampa relativo alla sponsorizzazione dell’evento, ha dichiarato che l’Iran “rappresenta oggi quello che negli anni 2000 sono stati gli Emirati Arabi, un Paese colto, grande produttore di petrolio, gas naturale, prodotti petrolchimici e agro alimentari e con vaste potenzialità di sviluppo nei settori di servizi e turismo” sottolineando inoltre che “l’Italia vanta con l’Iran un rapporto profondo e di vecchia data che la scelta di Roma per questo storico appuntamento conferma. E questo potrebbe rappresentare un vantaggio importante nella creazione di partnership commerciali forti”.

Fig. 4 – Un impianto iraniano di estrazione del petrolio sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico

Durante la manifestazione saranno presenti i rappresentanti di oltre centoventi aziende iraniane, allo scopo principale di firmare accordi di collaborazione con le aziende italiane. Tra i centocinquanta espositori totali, suddivisi in numerosi stand, saranno presenti organizzazioni ministeriali e nazionali, aziende pubbliche e private, enti ed associazioni in rappresentanza delle principali realtà economiche iraniane, tra cui i settori produttivi energetico, chimico e petrolchimico, agro-alimentare, edile, tecnologico, tessile, turistico, di apparecchiature mediche, di lavorazione del legno e dei metalli e dell’artigianato. Gli incontri d’affari, già pianificati, saranno organizzati in momenti istituzionali, incontri B2B (buisness-to-buisness), presentazioni di prodotti e workshop tematici.

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Fig. 5 – Alcuni stand di aziende iraniane durante l’allestimento dell’Iran Country Presentation, 21 novembre 2016 |Foto: Alice Miggiano

Alice Miggiano

Un chicco in più

Il programma dettagliato dell’Iran Country Presentation è consultabile sul sito dell’iniziativa. A Roma durante i giorni di apertura della Fiera sono previsti eventi volti a far conoscere la musica, il cinema e la tradizione culinaria persiana anche presso la Casa del Jazz e presso Eataly Ostiense.

Foto di copertina di HORIZON Rilasciata su Flickr con licenza Attribution License

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