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Copa América 2016: la semifinale Argentina-USA

In occasione del centenario della CONMEBOL (Confederación sudamericana de Fútbol) in queste settimane negli Stati Uniti si sta disputando un’ edizione straordinaria della “Copa América” con tanto di nuovo trofeo. Le nazionali sudamericane e quelle aderenti alla CONCACAF, si stanno affrontando nel torneo calcistico che si vanta di essere il più longevo al mondo. Oggi presentiamo la prima semifinale del torneo. 

LA SEMIFINALE DELLA COPPA AMERICA DEL CENTENARIO – La prima edizione della più antica manifestazione calcistica venne disputata in Argentina nel mese di luglio del 1916, in commemorazione del centenario del Congresso di Tucumán, che dichiarò il 9 luglio del 1816 l’indipendenza del paese latinoamericano dall’impero spagnolo. Quella volta ad aggiudicarsi il prestigioso torneo fu l’Uruguay.
Trovare la formazione di Buenos Aires in semifinale non è una sorpresa. L’Argentina sta vivendo giorni di festa, non solo per l’imminente anniversario del bicentenario della Dichiarazione d’indipendenza del paese, ma anche per i vari trionfi sportivi che le nazionali di rugby e di calcio stanno regalando al proprio popolo. Infatti, con una solida vittoria sul Venezuela, l’Albiceleste, capitanata da un Messi sempre più leader, che eguaglia il primato di reti segnate da Batistuta con la nazionale maggiore, si è imposta con un 4 a 1 sonante. Mentre Los Pumas, dopo il quarto posto al mondiale inglese, hanno messo a segno una solida vittoria ai danni della Francia per 30 a 19, proprio nella provincia che ha visto il Congresso proclamare formalmente la propria indipendenza dalla Spagna.

copa america 2016 foto
Fig.1 Alcuni giocatori della nazionale argentina con al centro il capitano Lionel Messi.

SEMIFINALE ARGENTINA VS USA – Nel torneo che mai nella sua storia aveva visto la partecipazione di un cosi alto numero di paesi, le nazionali degli Stati Uniti e dell’Argentina, si sfideranno questo martedì durante il match che darà accesso alla finalissima del 26 giugno a East Rutherford; per la 45esima edizione della Coppa la febbre sale a 90° e vede due paesi che solo da poco hanno ritrovato una serenità diplomatica, suggellata dall’incontro dello scorso marzo da parte di Obama con il neo eletto presidente argentino a Buenos Aires. Nei primi sei mesi di governo del liberale di centrodestra, l’Argentina si trova in uno dei suoi momenti più difficili circa la situazione sociale dovuta alle politiche di aggiustamento strutturale. Le misure lasciano poco spazio all’immaginazione, con un aumento dell’inflazione dovuto all’eliminazione dei controlli sul capitale, determinando inoltre una svalutazione della moneta nazionale.
Macri, intende distinguersi dal precedente governo puntando al risanamento economico attraverso gli investimenti piuttosto che i consumi, ma tali manovre richiedono tempi relativamente lunghi, e chissà se tale “iter” riuscirà a conciliarsi con la pazienza degli argentini, che insieme a quella dei tifosi della “Selección” è messa a dura prova visto che è dal 1993 che l’Albiceleste non alza il trofeo sudamericano più prestigioso, anche se arriva quasi sempre in semifinale.

CENTENARIO, GLI STATI UNITI CHE NON TI ASPETTI – La nazionale a stelle e strisce festeggia l’ingresso alle semifinali dopo una sofferta vittoria contro l’Ecuador in una partita che si prevedeva agonisticamente equilibrata, grazie soprattutto al capitano Dempsey, che si è reso protagonista prima con una rete e poi con un assist che porterà al secondo goal.

Dempsey foto
Fig.2 Il capitano della nazionale statunitense Clint Dempsey

Quella di martedì sarà una partita particolarmente interessante perché vedrà confrontarsi da una parte la tradizione calcistica per eccellenza, che vanta i migliori giocatori al mondo, mentre dall’altra troviamo la nazione ospitante che dopo i mondiali giocati in casa più di vent’anni fa, tenta nuovamente di portare il calcio ai vertici degli sport statunitensi, risvegliando l’entusiasmo che contraddistinse l’estate americana del ’94. Da assoluti favoriti i giocatori del Tata Martino non possono assolutamente deludere le aspettative degli argentini che da troppi anni attendono di gioire per la propria Selección, mentre gli Stati Uniti potranno contare sul supporto locale per tentare di battere i fuoriclasse argentini che attualmente si trovano al primo posto del Ranking FIFA.

SUDAMERICA IN CRISI – Una manifestazione dunque carica di fascino, che cerca di equilibrare attraverso lo sport, i dislivelli e le contraddizioni del continente americano pieno di intrecci economici e politici. Interessante evidenziare come molto spesso le grandi competizioni sportive combacino con particolari momenti storici, basti pensare all’attuale cambio che la politica statunitense sta vivendo a qualche mese dalla fine del secondo mandato del Presidente Obama, proprio in un periodo di grandi sforzi da parte di quest’ultimo nel recuperare una serie di accordi internazionali con il Sud America, tutto ciò avviene in un momento in cui il continente dell’America meridionale attraversa una profonda recessione, con drastici cali di produzione ed un aumento vertiginoso della disoccupazione, inoltre gli ultimi mesi hanno visto la caduta di vari governi di stampo populista, caso emblematico viene rappresentato proprio dall’Argentina con la fine del kirchnerismo e l’elezione dell’ingegnere di origini italiane Mauricio Macri, inaugurando l’era del pragmatismo e con esso un nuovo ciclo politico.

SCENARI FUTURI – Tutti questi elementi vanno tenuti presenti, non solo per comprendere le attuali dinamiche, ma per intuire le possibili e future conseguenze. Il 2016 comunque vada rappresenterà un anno di svolta per il continente, questo periodo deve essere interpretato come una necessaria transizione, con la finalità di istituire una trasformazione di un sistema nel quale l’economia possa essere controllata con maggiore rigore.

Damiano Greco

Un chicco in più

Alcune curiosità:

Il torneo durante la sua storia ha visto ripetutamente modificare la cadenza delle edizioni;

L’Uruguay è la nazionale con il maggiore numero di titoli, le segue subito dopo l’Argentina;

La competizione per la prima volta si svolgerà fuori dal Sud America, ovvero negli Stati Uniti;

Due stelle storiche del calcio mondiale, vale a dire Maradona e Pelè non hanno mai vinto la Coppa America;

Ci sarebbe solamente della superstizione da parte di Messi dietro la decisione di lasciare crescere la sua barba rossa, visto che la nazionale argentina nelle ultime due competizioni internazionali è arrivata sempre seconda.

Foto: flrent

Foto: SmartEncyclopedia.eu

Foto: NathanF

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