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Due anni di Governo Varela, un bilancio per Panama

Nel 2014 un’elezione che ha sorpreso tutti. L’ex vicepresidente Juan Carlos Varela diventa leader della Repubblica di Panama, con una ricca e promettente campagna elettorale. A metà mandato, lo scandalo dei Panama Papers sembra mettere in ombra gli obiettivi raggiunti

ALL’INDOMANI DELLE ELEZIONI – Maggio 2014. I cittadini panamensi eleggono Juan Carlos Varela come nuovo Presidente della Repubblica. In pochi si aspettavano questo esito, dal momento che il candidato favorito era José Domingo Arias, naturale successore del presidente uscente Ricardo Martinelli. L’ex vicepresidente, invece, ottenne il 39% dei voti, portando al governo il Partito Panameñista.
Tutta la sua campagna elettorale era basata sul dare più attenzione alla popolazione, troppo spesso messa in secondo piano dall’ex Capo di Stato. All’ordine del giorno del nuovo Governo si potevano leggere lo sviluppo economico e sostenibile, la lotta alla corruzione, l’accesso alla salute e all’educazione e l’incremento delle infrastrutture.

Fig. 1 – Il Presidente panamense Varela con la moglie


AGENDA DEL GOVERNO VARELA
 – A due anni di distanza da quelle promesse e quei progetti, vediamo com’è cambiata l’agenda del Governo Varela, e quali obiettivi sono stati effettivamente raggiunti.
Nella provincia di Colòn è stato dato il via a un rinnovamento totale delle infrastrutture urbane e al recupero di edifici storici e di interesse nazionale. Secondo i dati forniti dall’ufficio stampa della Presidenza, oltre 25 mila persone ne beneficeranno grazie alla costruzione di cinquemila nuove unità abitative. Altro punto cardine era quello della sicurezza alimentare, garantita attraverso un incremento dell’assistenza tecnica e la destinazione di maggiori fondi al settore agroalimentare. Grazie al Pacto Nacional por el Agro sono state avviate misure a breve e a medio termine che aiuteranno i produttori locali e abbasseranno il costo della vita.
Per quanto riguarda il campo dell’educazione, il Ministero dell’Istruzione ha messo in moto alcune iniziative per migliorare le infrastrutture pubbliche e garantire un maggiore accesso alla cultura. Fra queste iniziative spicca il programma Mi Escuela Primero, attraverso il quale oltre tremila scuole pubbliche sono state rinnovate grazie al coinvolgimento di numerose imprese locali, che hanno quindi dato nuovi posti di lavoro. Si sta inoltre migliorando il sistema idrico aumentando l’accesso all’acqua potabile. Tema delicato per i cittadini panamensi era quello della sicurezza e della prevenzione del crimine. Stando alle statistiche reperibili sul sito del Presidente Valera si è verificato un calo del 20% di omicidi e il 12% in meno di furti. Tutto questo attraverso nuove risorse messe a disposizione dei corpi di polizia e il programma Barrios Seguros attraverso il quale si offre la possibilità ai giovani di reintegrarsi nella società.

panama varela foto

Fig. 2 – Varela incontra il Segretario di Stato statunitense John Kerry

PROBLEMI IRRISOLTI: SANITÀ… – Il Governo del Presidente Varela è però risultato inadatto per quanto riguarda alcune tematiche. Secondo la popolazione non è stata prestata sufficiente attenzione a problemi critici come la proliferazione del virus dell’influenza A, che ha già fatto registrare 22 decessi nel Paese. Il ministro della Sanità Javier Terrientes si è dunque dimesso dall’incarico, mentre nelle città gli ospedali registrano un sovraccarico di persone alla ricerca di vaccini o di cure. L’amministrazione di Varela viene dunque fortemente criticata, sottolineando come il Governo stia perdendo di vista le necessità di base del Paese, come l’accesso alla sanità.

…E CORRUZIONE – Pochi giorni fa Varela ha promesso di creare una commissione indipendente di esperti locali e internazionali con lo scopo di proporre nuove misure per rafforzare la trasparenza dei sistemi legali e finanziari.

La necessità di questa commissione scaturisce dalla cattiva luce gettata su Panama a seguito dal caso Waked e dei Panama Papers, che hanno visto anche l’intervento degli Stati Uniti. Secondo l’intelligence nordamericana, la famiglia Waked, proprietaria di La Estrella de Panamà, il più antico giornale del centro America, la catena di duty free La Riviera e la società di investimenti bancari Balboa, è colpevole d riciclaggio di denaro attraverso l’emissione di false fatturazioni commerciali.
Obiettivo era quello di fare sparire i proventi della droga per contro di trafficanti internazionali. E tutto ciò è venuto alla luce lo scorso aprile, quando una fonte anonima ha rivelato ingenti dati sensibili reperiti nello studio di consulenza legale e finanziaria Mossack Fonseca. Si tratterebbe della fuga di dati più grave e importante della storia e tutt’ora sono in corso le indagini per individuare la fonte anonima e analizzare tutte le altre aziende (oltre quelle di Panama) coinvolte.
Il Presidente sembra quindi non essersi mostrato all’altezza proprio sul punto a cui teneva di più, quello della corruzione e degli scandali finanziari, legati prima all’immagine dell’ex leader Martinelli.

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Infografica a cura dell’autrice 

Claudia Patricolo

Foto: PresidenciaRD

Foto: U.S. Embassy Panama

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