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El Salvador, Sánchez Cerén mantiene le promesse

Due anni fa Salvador Sánchez Cerén veniva eletto Presidente di El Salvador con il 50,1% dei voti. Primo ex guerrigliero a diventare leader del Paese, ha farcito la sua campagna presidenziale di promesse e belle parole. A due anni dalle elezioni facciamo un bilancio di metà mandato

CERÉN E L’EDUCAZIONE – Due anni fa a conquistare i salvadoregni furono proprio le promesse di futuri miglioramenti in settori che stanno alla base di ogni Paese: il mondo del lavoro, l’istruzione e la salute pubblica. Prima di entrare a far parte del Fronte di Liberazione Nazionale Farabundo Martí (FMLN), Sánchez Cerén fu leader dell’Asociación Nacional de Educadores de El Salvador 21 de Junio (ANDES 21 de Junio), un’associazione che riunisce i professori salvadoregni e che lotta per il raggiungimento di un’istruzione gratuita e di qualità.
È sembrato quindi naturale che la sua campagna presidenziale e la prima parte del suo mandato fossero concentrati sull’istruzione come priorità per il nuovo Governo. I livelli di analfabetismo sono scesi considerevolmente nell’arco degli ultimi due anni. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’educazione, l’analfabetismo nel Paese si attesta attualmente all’11,5% e si prevede possa arrivare al 9% entro la fine del 2016.  Per contribuire a ciò, l’attuale Governo ha investito molto nella fornitura di materiale scolastico di base, come scarpe e  uniformi, per tutti gli studenti del Paese. In un piccolo Paese, a basso reddito, come El Salvador, l’accesso a questi materiali è un fattore importante per ridurre l’elevato numero di giovani che si trovano costretti a rinunciare agli studi proprio per mancanza di tali materiali. Inoltre, grazie al sistema dell’ALBA (Alianza Bolivariana para las Americas), il Governo è stato in grado di dotare numerose scuole di apparecchiature informatiche, computer e tablet.

Fig. 1 – L’istruzione è precondizione per lo sviluppo economico e sociale

SANITÀ PUBBLICA E RELAZIONI INTERNAZIONALI – Rimanendo sempre nell’ambito delle relazioni internazionali, il Governo di Sánchez Cerén ha puntato molto sulle rapporti con gli altri Paesi dell’America Latina e con Cuba. Sono state pertanto realizzate numerose collaborazioni commerciali con l’ALBA e gli Stati caraibici. Fra questi, è importante sottolineare l’appoggio dato alla cosiddetta Missione Miracolo, un’iniziativa lanciata da Cuba e Venezuela per aiutare tutti i pazienti in difficoltà economiche nel settore dell’oftalmologia. Tale collaborazione si inquadra in un più ampio progetto destinato a rivedere il sistema della sanità pubblica di El Salvador, in modo da permettere l’accesso a cure mediche anche a chi è sprovvisto di assicurazione sanitaria.

ECONOMIA E LAVORO – Altra priorità per il Presidente Sánchez Cerén era quella del miglioramento dell’economia e della produttività del Paese. Secondo il Ministero dell’economia salvadoregno, negli ultimi due anni il Paese ha visto una crescita economia del 2,2% grazie anche agli investimenti privati (soprattutto nel settore della coltivazione del caffè), che hanno portato oltre 3 miliardi di dollari nelle casse dello Stato. Ed è dunque prevista un’ulteriore crescita per il prossimo biennio (2016-2017). Queste entrate hanno portato a un aumento della capacità produttiva del Paese, con un conseguente incremento anche delle esportazioni e l’apertura di nuove relazioni commerciali.

Fig. 2 – Non ci può essere una società che cresce senza un’attenzione particolare per la salute

UN MIGLIORE STILE DI VITA – A tutto questo si aggiungono gli sforzi del governo FMLN per ridurre la povertà e migliorare la vita dei salvadoregni. In questi due anni sono stati apportati grandi miglioramenti alle infrastrutture del Paese, con ingenti investimenti nella rimodernizzazione del sistema autostradale e del sistema elettrico del Paese. Per quanto riguarda quest’ultimo ambito, obiettivo del Governo di Sánchez Cerén è quello di ridurre la dipendenza di El Salvador dagli idrocarburi, puntando invece sull’utilizzo di energie rinnovabili e più economiche.
Sánchez Cerén  sembra quindi stare prestando fede a quel tweet lanciato all’indomani delle elezioni, nel quale il neo Presidente si diceva pronto a dare il meglio di se stesso per costruire un Paese migliore. Le sfide sono ancora molte, ma c’è ancora chi lo paragona all’ex leader venezuelano Hugo Chávez, vedendo anche in lui una forza rivoluzionaria capace di portare il Paese verso un cambiamento positivo.

Claudia Patricolo

Foto: Presidencia de la República del Ecuador

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