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La gestione dei profughi tra l’Unione Europea e i suoi membri

I Quaderni del CaffèIl Quaderno esamina le politiche degli Stati membri e dell’UE in risposta all’ulteriore aumento del numero di richieste d’asilo nell’Unione Europea (UE). L’aumento è parte di un trend che persiste negli ultimi tre anni. Le richieste sono passate da circa 335 mila nel 2012 a 626 mila nel 2014, ma con importanti distinguo

IL CONFLITTO IN SIRIA – Un importante aumento è avvenuto in seguito alla guerra in Siria. Proponiamo come premessa per questa parte del problema un video dell’UNHCR (agenzia ONU per i rifugiati) che spiega brevemente le ragioni per cui solo quest’anno, dopo quattro anni di guerra, così tante persone sono migrate verso l’Europa, direttamente dalla Siria o dai campi profughi.

UNHCR: ”The European refugee Crisis and Syria explained“

OLTRE LA SIRIA, GLI ATTORI COINVOLTI – Nel Quaderno sono considerati gli interessi degli attori a diversi livelli. In primo luogo, analizziamo i sentimenti prevalenti nelle opinioni pubbliche a livello locale, nelle diverse aree dell’UE, e come si possono spiegare le differenze di percezione, a volte opposte. Successivamente, esaminiamo le politiche nazionali, condizionate tanto dall’opinione pubblica quanto dal rispetto dai trattati internazionali, nonché dal rispetto dei diritti fondamentali e dei doveri legati all’appartenenza all’UE. E ancora, cerchiamo di capire se esista un’opinione degli organi UE sul tema, quale rilevanza può avere per gestire la crisi e quali sono vantaggi  e svantaggi di una soluzione Europea.

La copertina del Quaderno N.7
La copertina del Quaderno N.7

LA DIMENSIONE GEOGRAFICA – Attraverso grafici basati su statistiche recenti, saranno esaminate le provenienze dei richiedenti asilo nel 2014/2015 e le aree d’ingresso verso l’Europa. Questo grafico interattivo di FRONTEX (l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea), dà una prima idea sulle principali rotte, riportando i numeri degli attraversamenti illegali registrati dall’agenzia stessa durante il 2015. Perché in alcuni Stati europei soggiornano più rifugiati che in altri? Per quali ragioni essi non viaggiano con traghetti e aerei ma con barconi e illegalmente, nonostante abbiano spesso il diritto di intraprendere il viaggio?

LE POLITICHE MIGRATORIE IN EUROPA – Se una delle domande che vi siete posti è perché Angela Merkel alcuni giorni fa dichiarava che la Germania rimarrà fedele al trattato di Schengen solo a condizione che sia instaurato un meccanismo di distribuzione dei profughi a livello europeo, nel Quaderno troverete risposta. Analizziamo infatti i principali trattati dell’Unione Europea che contengono disposizioni riguardanti la gestione dei profughi. Ci siamo focalizzati sull’intreccio tra il trattato di Schengen e gli accordi di Dublino nel sistema giuridico europeo e le conseguenze per la politica comune. Saranno infine presentate alcune considerazioni sul perché i politici nazionali esitano a impegnarsi in una politica integrata europea. Al lettore saranno introdotte le proposte di ricollocazione, reinsediamento e il sistema degli Hot Spots. Infine si cercherà di comprendere se può esserci un’alternativa al sistema Dublino, o – dato il quadro legale e politico UE – se esso sia già il sistema più funzionante possibile. Quali sono gli errori da evitare pensando a soluzioni alternative?

Tamara Linder

Lo studio completo può essere scaricato gratuitamente compilando il form qui di seguito e cliccando sul link che apparirà.

Un chicco in più

Il progetto editoriale dell’autrice segue la borsa di studio da lei conseguita per la partecipazione alla summer school Engaging Conflict, tenutasi a Torino dal 6 al 17 luglio 2015, supportata da Il Caffè Geopolitico.

La collana I Quaderni del Caffè è dedicata ai casi-studio e comprende, a oggi:

 

Foto: IPS Inter Press Service

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