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Foto: Pierre Chiartano
Foto: Pierre Chiartano

Primavere lunghe

I libri del Caffè – Questo libro di Pierre Chiartano nasce sul campo, e racconta le “primavere arabe” con gli occhi di chi ha cercato di capirle da vicino

Abbiamo raggiunto l’autore per una breve introduzione su questa sua ultima opera. Ecco che cosa ci ha raccontato…

CGP: Primavere lunghe ci sembra un libro “vivo”, sia perché racconta e spiega qualcosa che è tanto attuale quanto complesso, sia perché lo hai scritto stando lì, sul campo. Come ci racconteresti questo lavoro in poche battute?

PC: la cifra per dare un “carattere” al libro in due parole… non è facile. Leggendo la prefazione di Luttwak e poi quella di Carraro potrai capire però le due anime del libro. Quella legata all’analisi, che ha contraddistinto molto il mio lavoro “romano” tra speech a conferenze, incontri al vertice e meeting ristretti in case di ambasciatori “chiave” e quella di street journalist, buttato sui marciapiedi di Tahrir, di Kasr al Ithadia, Nasr city, nelle moschee salafite di Citè Etthadanen, Soukra e sheera al Hurrya a Tunisi, oppure respirando lacrimogeni e schivando sassi a Kairouan. Per non dire delle esperienze “formative” in Palestina oppure in Siria e Iraq (anche se il libro non contiene l’esperienza irachena) a contatto con i combattenti di Dio. Ecco il libro è una specie di sintesi di queste due anime, che dal mio punto di vista ha incrementato non poco la mia “qualità” di percezione e la profondità di analisi. Lasciandomi però spesso sconsolato nel constatare l’incapacità dei media di leggere la realtà nei paesi MENA. Oltre alla infinita tristezza nel vedere come la vita di un musulmano valga veramente poco tradotta nella lista delle priorità “occidentali”.

CGP: Come nasce e come procede il tuo lavoro sul campo? Dove ti potremo seguire in futuro?

PC: Dall’aprile 2013 vivo a Tunisi, per studiare l’arabo e per finire questo libro. Di qui mi muovo spesso, difficilmente mi fermo per più di un paio di mesi. Anche se il lavoro di tv producer (Rai1, La7, Tv2 norwegian) e di corrispondente per Talk Radio News Service (agenzia Usa) e una serie di testate online mi terrebbe abbastanza occupato in terra tunisina, specie ultimamente… ahinoi.
Ho cominciato a collaborare anche con magazine, in Italia per Venerdì di Repubblica e in Turchia per Derin Ekonomi (in turco come analista) una testata del gruppo Albayrak.
Programmi per il futuro? Sicuramente spostarmi più a Oriente…

Riportiamo anche un estratto dalle due prefazioni, di Edward Luttwak e di Andrea Carraro, che ben introducono cosa potrete trovare in questo libro.

Apache helicopters were flying over us and rumors of Morsi resign arrived. In front of main gate of presidential palace - Cairo 02/07/13
Foto P. Chiartano – L’autore al Cairo il giorno delle dimissioni di Morsi – Cairo 02/07/13

Scrive Luttwak:
Ormai ci sono due opinioni sulla zona arabo/musulmana del mondo […]. La prima opinione, chiaramente prevalente fra coloro che governano in Occidente e la grande maggioranza di chi lavora in quei paesi – anche se raramente espressa apertamente – è che, in questa fase della loro evoluzione storica, in quei paesi ci sono due alternative: o la dittatura, di natura monarchica o meno, oppure l’anarchia. […] L’altra tesi è quella di Pierre Chiartano, che conosce la storia molto bene, che sa vedere i fenomeni nel loro contesto storico, ma che rifiuta la brutale semplicità della prima tesi vedendo tutte le differenze anche subdole fra paesi e culture, religioni e governi, ma anche non-governi. La sua analisi differenziata lo porta a suggerire politiche molto diverse dalla semplice astensione a cui si arriva seguendo la prima teoria.

Scrive Carraro:
Il libro si presenta diviso in due parti: la prima ci racconta le “primavere arabe” dall’interno, attraverso dei reportage raccolti in prima persona in Egitto, in Tunisia, in Siria, in Turchia ecc. insomma su quelle “piazze arabe” nelle quali quei fermenti si sono manifestati; la seconda offre due interviste di grande spessore per entrare nel merito. Il risultato d’insieme, a me che non sono uno specialista in materia, ma un semplice lettore interessato alla “verità”, mi pare davvero sorprendente.
[…] Questo doppio binario del racconto, che corrisponde a un duplice angolo di osservazione, uno stretto e uno più largo, permette un’immersione totale nel corpo ancora caldo e palpitante di quegli avvenimenti; e dunque una valutazione esaustiva.

Pietro Costanzo

Per acquistare il libro potete visitare questa pagina.

L’autore ha inoltre dedicato un blog, con foto e reportage, al tema racchiuso nel libro. Ve ne consigliamo la lettura: https://primaverelunghe.wordpress.com/

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