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Nave San Giorgio (a destra) in navigazione con unità internazionali al largo del Libano
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Dove va l’Italia? Scelte strategiche per il prossimo futuro

Miscela Strategica – Ancora un’anteprima sul contenuto del nuovo e-book del Caffè Geopolitico, “Verso il Libro Bianco della Difesa – Il procurement e il contesto geostrategico italiano”. 

La complessità dell’attuale scenario geopolitico internazionale richiede all’Italia una riflessione a tutto campo sui propri obiettivi di politica estera nonché sulle scelte in termini di difesa, sicurezza e procurement militare. Lo scenario che si profila all’orizzonte non lascia spazio ad una politica estera poco coerente e strutturata. Urge quindi un ripensamento del ruolo dell’Italia da attore di secondo piano a protagonista della scena in grado di assumersi nuovi impegni e responsabilità. Quali sono i cambiamenti nello scacchiere geopolitico e nel pensiero strategico che obbligano a un ripensamento così profondo?

La complessità dello scacchiere internazionale contemporaneo deriva da un mutamento generale degli obiettivi strategici e delle aree geografiche di interesse per gli attori internazionali cruciali (ad es.: USA, Cina, Russia). In aggiunta, l’aumento delle interconnessioni politiche, economiche e sociali tra gli attori politici internazionali inserisce opportunità, rischi e conseguenze di ogni scelta geopolitica in un quadro globale. I sistemi di alleanze e punti di riferimento della politica estera tradizionale sono in fase di ridefinizione e, talvolta, di ridimensionamento per adattarsi al nuovo contesto di riferimento.

Verso il Libro Bianco della Difesa – Il procurement e il contesto geostrategico italiano
Verso il Libro Bianco della Difesa – Il procurement e il contesto geostrategico italiano

In tutto ciò l’Italia non può stare meramente a guardare a meno che non voglia correre il rischio di trovarsi impreparata ad eventi e modalità della politica internazionale che le risulterebbero del tutto aliene. Quali modalità di azione richiede oggi la politica estera internazionale? Quali sono i suoi attori di primo piano e scenari più rilevanti?

L’Italia necessita di disegnare non solo il proprio ruolo e obiettivi strategici ma anche di prefigurarsi quali saranno gli scenari futuri della propria politica estera e le aree geografiche di maggior interesse così come il ruolo che verrà ricoperto negli attuali sistemi di alleanze.

Nel momento di identificare chiaramente problemi e opportunità, è utile inquadrare la sicurezza nazionale in tre settori: quello politico-militare, quello della sicurezza economica e quello della sicurezza energetica. Quanto gli interessi rappresentati da questi settori influiranno sulle future scelte di procurement militare?

Sarà assolutamente necessario ragionare sulle interconnessioni di tali settori e attribuire a ciascuno il giusto peso sia nella definizione degli obiettivi strategici che nelle conseguenti scelte di procurement militare. A questo proposito, saranno le possibilità e modalità delle scelte di procurement a fare la differenza sulle capacità operative a livello nazionale. Non resta che capire quali prospettive si aprono in merito e prefigurare alternative più efficaci al sistema di procurement attuale. La decisione del Consiglio Supremo della Difesa di redigere un nuovo “Libro Bianco” può rappresentare un buon punto di partenza in questo senso?

Annalisa De Vitis

in “Verso il Libro Bianco della Difesa – Il procurement e il contesto geostrategico italiano”.

 

 

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