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Foto di gruppo: il COE DAT durante un rischieramento a Kabul, Afghanistan.

La NATO contro il terrorismo: il COE DAT di Ankara

Miscela Strategica – Fra le principali minacce nei conflitti asimmetrici di oggi si annovera il terrorismo internazionale. Sicuramente il terrorismo è il primo pericolo presente per la NATO, anche in considerazione del fatto che il conflitto che vede impegnata l’Alleanza in Asia centrale da oltre dieci anni ha avuto come casus belli l’attentato terroristico per antonomasia (dell’epoca contemporanea), l’11 settembre 2001.

 

IL COE DAT E I SUOI COMPITI – Potrà forse stupire che allo stato dell’arte non esista una definizione internazionalmente riconosciuta di terrorismo (nonostante i numerosi sforzi in tale direzione), ma sicuramente è degno di nota il tentativo dell’Alleanza Atlantica nello studio del fenomeno e nella creazione di un centro di eccellenza per gli studi e la dottrina di contrasto del terrorismo: il Centre Of Excellence Doctrine Anti Terrorism.

Il Centro, che si trova ad Ankara, in Turchia, è stato fondato nel 2003 e ha ricevuto il contrassegno di eccellenza NATO nel 2006. Esso si occupa di creare una prestigiosa conoscenza in materia di studi antiterrorismo, è organo consultivo nello sviluppo della dottrina NATO e produce direttive riguardanti le capacità e l’interoperabilità della NATO in materia di antiterrorismo, che vengono poi emanate dal NAC (North Atlantic Council). Il COE DAT cura inoltre una serie di pubblicazioni e tiene corsi e workshops nella materia specifica. Infine, partecipa a vari workgroups della NATO. Il Centro comprende una struttura organizzativa militare (basata su risorse delle forze armate turche), all’interno della quale sono inseriti ufficiali e sottufficiali esperti in materia e ricercatori dei vari Paesi dell’alleanza. Le nazioni che sponsorizzano il COE DAT sono Bulgaria, Germania, Olanda, Romania, Regno Unito e Stati Uniti (dal 2005). L’Ungheria annunciò l’intenzione di entrare a far parte del pool dei Paesi finanziatori nel 2010, entrandovi nel 2011. Il Centro svolge tutte le sue attività a favore del NAC e dei Paesi NATO che ritengano di sfruttare le sue consulenze o corsi di formazione su argomenti afferenti al terrorismo.

 

Lezioni frontali durante un corso specialistico.
Lezioni frontali durante un corso specialistico.

STRUTTURA DEL COE DAT – Il Centro è costituito da vari dipartimenti: Educazione e Addestramento, Capacità, Trasformazione e Supporto. I dipartimenti Educazione e addestramento si occupano principalmente dei corsi, sviluppando gli aspetti teorici e pratici. Il braccio Supporto organizza le operazioni (per esempio le consulenze on-site eventualmente richieste). Il dipartimento Capacità si occupa di sviluppare modelli e simulazioni per le esercitazioni, le operazioni e l’intelligence, ovvero crea le Tecniche, Tattiche e Procedure d’impiego della dottrina messa appunto dai vari dipartimenti. In poche parole, è appannaggio del dipartimento Capacità decidere come devono essere applicate le dottrine di contrasto al terrorismo.

La branca Trasformazione implementa gli aspetti legati alle lezioni apprese e cura l’evoluzione della dottrina: per esempio ha contribuito a molti sviluppi legati alla risposta alla minaccia asimmetrica, alla counter-IED, alla counter insurgency, al concetto di operazioni antiterrorismo in ambiente urbano e, soprattutto, alla difesa da un fenomeno troppo spesso misconosciuto eppure pericoloso come il cyber terrorismo.

 

LE PUBBLICAZIONI – Il COE DAT, come output delle proprie attività, ma anche con fecondo proposito divulgativo, pubblica una serie di documenti consultabili on-line :

  • La rivista periodica Defense Against Terrorism Review, che raccoglie interventi sia di professori del COE DAT che di esterni, riguardanti ricerche generali sul terrorismo e ricerche particolari in ambito storico e locale. Si può per esempio citare l’essay del generale pakistano Talat Masood, “Pakistan’s Fight Against Terrorism” apparso sul numero 1 del 2012. Nell’articolo in questione, una interessante disamina della lotta del Pakistan contro il terrorismo, si prendono in analisi argomenti estremamente attuali, come l’utilizzo dei droni (UAVs) americani nella lotta ai gruppi terroristici sul territorio pakistano.
  • Gli “Annual Report on terrorism, che illustrano i risultati annuali delle analisi della minaccia.
  • Gli atti (Proceedings) dei vari Symposia e delle conferenze tenute presso il Centro, importanti momenti di studio e confronto fra i ricercatori internazionali, scaricabili dal sito COE DAT.

Le pubblicazioni e il Centro sono ormai punto di riferimento per la comunità internazionale e gli analisti che si occupano di antiterrorismo, tanto da essere spesso citati e utilizzati come fonti. La condotta di una efficace politica antiterrorismo è un pilastro fondamentale di ogni Paese, non solo di quelli più colpiti dalla piaga, tra i quali proprio la Turchia con il PKK. L’esperienza del COE DAT ha influenzato, per esempio, l’approccio dell’Unione Europea verso dette tematiche. A livello Comunitario l’Europa ha infatti creato un sistema di antiterrorismo integrato (seppure ancora embrionale) con Eupol-Sat: un concetto antiterrorismo applicato dalla EUROPOL, e recepito da varie polizie statali.

 

Francesco Valacchi

I 10 Paesi più colpiti dal terrorismo nel 2012. (Fonte: www.presentationmagazine.com)

 

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